IT'S ALL ABOUT A

STORY

- ELISA'S BLOG - 

“Engage” – in italiano significa “essere ingaggiati”, o meglio fortemente orientati verso uno scopo, come direbbe nelle sue lezioni di formazione babbo Mocci.

In inglese, to be engaged vuol dire anche essere fidanzati e prossimi al matrimonio.

Adoro il gioco di parole e significato che si crea intorno al più innovativo evento dedicato ai professionisti del Wedding; in tutto il panorama di congressi, b2b, manifestazioni dedicate al mondo del Wedding, in Italia e all’estero, un evento su tutti ha segnato il mio percorso ed è proprio

Engage.

Ne arrivai a conoscenza nel 2013. Avevo iniziato ad uscire dall’Italia per cercare di implementare la mia formazione. Ero stata appena invitata alla prima edizione del Destination Wedding Planner Congress, ad Atene, e per la prima volta mi trovai fianco a fianco con alcuni dei più grandi professionisti del settore. Alcuni di loro, durante il coffee break, si confrontavano su che grandiosa esperienza fosse stata l’ultimo Engage. Memorizzai il nome, e la notte, tornata in camera esausta dopo una lunghissima giornata di Congresso, trovai comunque le forze di aprire il laptop e andare a sbirciare all’interno di quel mondo.

Non potevo crederci! Era esattamente quello che stavo cercando in un momento dove tutte le mie energie erano focalizzate alla ricerca della strategia perfetta per elevare il mio business ed esserne, finalmente, soddisfatta. Scoprii un evento dove, in una volta, potevo imparare dai 300 top-of-the-top della Luxury Wedding Industry. Tra di loro, pionieri del wedding come Mindy Weiss, Preston Bailey, gli editor di Martha Stewart Weddings e i creatory di The Knot e Style me Pretty, insomma… il GOTHA del Wedding all in one!

Ovviamente, sarebbe stato folle cercare di infilarmi a questo evento a scatola chiusa, e chiesi consiglio ad un professionista al quale guardo come mentore: David Beahm.

David aveva appena finito il suo speech al DWP Congress, uno speech che mi aveva colpito allo stomaco e che pochi -negli anni a seguire- avrebbero eguagliato come contenuto ed intensità.

Ci fece chiudere gli occhi. “BREATHE”, disse. Respirate.

Seriamente, con intensità. Non era una lezione di yoga, giammai. Ma un messaggio molto chiaro di come, per noi Wedding Planner che lavoriamo ad alta intensità, avere il controllo del corpo e della mente sia fondamentale.

Effettivamente babbo Mocci, esperto formatore e praticante assiduo dello yoga, era una vita che me lo diceva! Tuttavia fa sempre più presa quando te lo fa presente colui che ha organizzato il matrimonio di Catherine Zeta-Jones and Michael Douglas, nominato dalla press “the Wedding of the century”! (a mia parziale discolpa fu proprio da quel momento che la docenza di mio padre Mario sulla gestione dell’energia entrò a far parte ufficialmente della mia Wedding & Events Academy in Italia)

Detto questo, mi feci coraggio e andai a chiedere a David un prezioso consiglio su Engage e come farne parte, e lui…bè il resto lo sapete! Feci la valigia e partii verso la next destination: Grand Cayman per Engage!14.

Fu un’esperienza talmente stimolante, che l’anno dopo la valigia (e il fidanzato) mi accompagnarono ad Orlando per Engage15! …ma queste sono due storie che racconterò un altro momento.

Oggi, vi voglio raccontare della storia dell’arrivo di questo incredibile evento in Europa.

A gennaio del 2016, vivevo ancora nello strascico di uno dei periodi più bui della mia esperienza da imprenditore (noi la chiamiamo la seconda crisi, dopo quella del 2012 che vi ho raccontato QUI).

Solo che, questa seconda volta, non potevo mollare la presa o darlo a vedere, meno che meno prendermi una pausa!

Il 2015 non era stata una stagione rosea: pochi matrimoni, molta più concorrenza – anche e soprattutto sleale. Il sito web -inclusi slogan, concetti chiave, messaggi ai quali avevo lavorato da mesi e che racchiudevano la MIA identità e creatività- plagiato da una diretta competitor che si era “lasciata ispirare” e una battaglia legale senza esclusione di colpi, che è tuttora in corso, con uno dei nostri più fidati fornitori che aveva d’improvviso deciso di entrare a gamba tesa anche nel mercato del wedding planning utilizzando le mie foto, idee, vendendo la mia creatività come propria. 

Avevamo creduto che il matrimonio di Elisabetta Canalis potesse essere la svolta per essere finalmente conosciuti anche in Italia ed incrementare i nostri matrimoni, purtroppo si rivelò un arma a doppio taglio.

Non avevo previsto che, l’essere diventata un pò più “popolare”, potesse portare a questo pensiero, nell’immaginario comune: “Elisa fa solo i matrimoni VIP/luxury = Elisa costa troppo”.

Nonostante i nostri cachet non fossero cambiati di una virgola, eravamo diventati inarrivabili, nell’immaginario comune italiano.

Ironico, vero? Ed in quel periodo tutti avrebbero voluto essere al mio posto, a dirigere il matrimonio dell’anno e finire in diretta a Verissimo.

Da pochi mesi avevamo lasciato con dispiacere il nostro ufficio di Piazza Santa Caterina, costruito con cuore e sacrificio, Chiara aspettava una bimba e presto sarebbe andata in maternità lasciandoci sole (a me ed ElisaC.) nel bel mezzo della stagione estiva. Silvia era in Erasmus a Lisboa per concludere il suo percorso di studi da architetto.

Io ed ElisaC. eravamo a Roma per la prima edizione dell’Academy nella capitale, sei giorni di trasferta: eravamo esauste e sotto antibiotico, sentivamo la pressione della prima Academy in trasferta e ci chiedevamo se non fosse stato un rischio troppo grande cercare di esportarla fuori dalla Sardegna.

Mentre cercavo di trasmettere alle allieve tutta la mia passione, tra l’altro ad una delle classi più belle di sempre, mentre scorrevo le slides ricche di immagini meravigliose e frasi ad effetto, dentro il cuore una luce piano piano si affievoliva sempre più.

Avevo come la sensazione di aver già fatto tutto ciò che, nei miei 28 anni, ero in grado di fare nella mia carriera da Wedding Planner. Di aver raggiunto tutto ciò che si poteva raggiungere. Ero sempre stata ricca di idee, energie, entusiasmo, ma proprio in quel momento sentivo di aver dato tutto, ed era davvero da un po’ che non ricevevo niente in cambio!

Andai a letto, quella notte del primo giorno di Academy a Roma, con il cuore pesante.

Quando Kathryn Arce e Rebecca Grinnals, le fondatrici di Engage Luxury Wedding Business Summits, mi chiamarono, era notte a Roma (loro vivono ad Orlando, in Florida).

E quando mi dissero che la successiva edizione sarebbe stata in Italia, a Borgo Egnazia, e che sarei stata una Speaker dell’evento, urlai dalla sorpresa, svegliando di soprassalto la povera ElisaC. che, nel frattempo, sfebbrava nel letto accanto. Per un attimo ho pensato fosse un sogno, poi ho capito che era vero.

Io sarei salita su quel palco, a portare la mia esperienza, insieme ai migliori wedding planner e di fronte ai migliori wedding planner (and wedding specialists) del mondo. D’improvviso, l’asticella di ciò che avrei potuto raggiungere con questo lavoro era incredibilmente più alta, oppure lo era già ma avevo smarrito per un attimo la mia solita resilienza. Invece, il destino (o il mio talento? la perseveranza? il coraggio?) mi aveva stupito ancora. Era tutto talmente grande che neanche il terrore del salire su un palcoscenico e parlare in inglese mi sembravano uno scoglio.

La mattina dopo, in Academy, ci fu un’ovazione, e l’Italia (ovvero i miei colleghi italiani) scoprì Engage.

Questo è il racconto fotografico di #ENGAGE16!BorgoEgnazia

 

Engage Summits è crescita, condivisione, riflessione.

Engage è un evento che va capito, prima di farne parte. Che dietro fotografie perfette di fotografi straordinari cela grandi opportunità per chi le sa cogliere con lo spirito giusto.

Ho cercato di esprimere, attraverso il mio speech nel “Global Luxury Panel”, tutto l’amore che provo per la mia terra, senza nascondere le difficoltà che ho attraversato nell’essere una pioniera della professione del Wedding Planner in Sardegna, un’isola. Trasformando l’isolamento in una straordinaria opportunità di crescita e affermazione, per me e il mio Team. Inventando risorse dove non c’erano, ma soprattutto utilizzando la NATURA come scenario.

Purtroppo, ho avuto la sensazione che nel momento in cui è arrivato in Italia per la prima volta, molti colleghi si siano iscritti senza realmente avere un chiaro focus su cosa fosse e quale è la mission dietro l’evento. Engage è un’opportunità che va vissuta come straordinaria, Engage è prima di tutto una famiglia, e credo fortemente sia necessario avere tutte le informazioni necessarie per viverla al meglio e trarne il meglio. E, credetemi, non ne rimarrete delusi.

Proprio per questo, vi invito a leggere il mio prossimo post:

 

ENGAGE the Wedding Luxury Summit arriva in Sardegna. E tu, ne farai parte?

 

With LOVE,

Elisa

Ps: sarò Speaker per la seconda volta e parlerò di… Sardinia, of course? Who’s in?

 

PHOTOGRAPHER – Betsy Ewing Studio | Look at the Official Website to discover Partners, Media coverage and Behind the scenes of #Engage16BorgoEgnazia

From Engage Summits

In October 2016 we took the next step in the Engage! evolution by heading to Puglia, Italy for the first Engage! Europe. Interest had been growing among the international event community, and Italy was an ideal location for the event, centrally located for attendees from Europe, North America, the Middle East and beyond.

The host for this special event was Borgo Egnazia, an award-winning resort known for its beautiful design and high-end service. To bring Engage! to life, they pulled in creative partners from all of the world. The result was an authentic, exquisitely designed three-day affair.

elisa mocci speaker engage summits

Attendees came from 34 countries, drawn by a world class list of speakers. On the main stage, superstars Preston Bailey, Colin Cowie and Marcy Blum were joined by the UK’s celebrity planner Sarah Haywood, Germany’s high-energy TV host Froonck!, and a panel of top luxury specialists from Italy, India, the UK, Hong Kong and Dubai, who shared cultural and planning insights on their respective regions and client bases.

 

Breakout sessions got into the nitty gritty of luxury events, with top talent from Canada, China, Ireland, Russia and the UK joining popular U.S. Engagees including Ed Libby, Michelle Rago, Angela Desveaux and Lisa Vorce, and surprise guests like Vogue photographer Robert Fairer and top designer Suzie Turner.

As always, the Engage! magic was completed by the details. The opening night party “Festa del Borgo” designed by the brilliant Pino Brescia was held in an open-air courtyard with fresh pasta and cheese stations, local artisans and exquisite set design highlighted by rustic farm tables, paper-wrapped bouquets, copious candlelight and a surprise fireworks show. Attendees networked during signature “Nowhere Else Experiences” like driving vintage Fiats or enjoying wine- and olive oil-tastings, and everyone joined in an epic group bike ride to the Seaside Lunch, which recalled the 1960s La Dolce Vita era with crudo bars and a retro, swim-themed dance party provided by Elan Artists, who created an immersive entertainment experience from start to finish.

At the final gala, a bevy of languages filled the room for a four-course plated dinner highlighted by masked ballerinas, operatic tenors and followed by an all-night dance party. Through it all, the mood was clear: Engage! is a worldwide community, and Engage! Europe is the first of many to come.

 

TRAVEL + EVENTS, Wedding Planner's life

ENGAGE – THE LUXURY WEDDING SUMMIT e il suo arrivo in Italia | #Engage16BorgoEgnazia