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STORY

- ELISA'S BLOG - 

“Rome is the city of echoes, the city of illusions, and the city of yearning.”

Quando incontrai per la prima volta Natalie e Oliver a Roma, sulla terrazza di un elegante hotel ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti, a Piazza di Spagna, capii subito che avevo di fronte a me – potenzialmente – uno degli eventi più sfidanti dell’anno.

Avevano già scelto due delle tre location per il loro wedding weekend nella città eterna: il Castello Orsini-Odescalchi, sul lago di Bracciano, e Villa Miani, una delle più belle wedding location a Roma, con una spettacolare vista a 360° sulla città.

Non sapevo ancora se mi avrebbero scelta come loro Wedding Planner, ma ormai dopo 12 anni di esperienza so riconoscere le mie, di sensazioni, e riconoscere quando un lavoro “mi chiama”. Prima di incontrarli dal vivo, mi preparai per l’occasione, feci una bella passeggiata su Via del Corso, con la precisa missione di compiere uno dei miei riti scaramantici preferiti prima di incontrare una coppia: comprare un paio di scarpe nuove da Aldo.

E così, con il mio bel paio di stivaletti nuovi, e buttando quelli vecchi lungo la via, andai all’incontro. Ciò che ne seguì, fu di sicuro uno dei planning e degli eventi più complessi e affascinanti degli ultimi anni. Un anno di lavoro intensissimo, due sposi estremamente demanding ma piacevoli e con ottimo gusto, un budget plan iper dettagliato per affrontare la sfida di un matrimonio distribuito su tre giornate (ognuna delle quali alla pari di un “normale” luxury wedding): 200 ospiti da tutto il mondo e l’obbiettivo di creare un evento di infinita bellezza e contemporaneo allo stesso tempo nella Città che, quella bellezza antica, classica e senza tempo, la custodisce in ogni sua sfaccettatura.

L’avventura inizia in un pomeriggio di inizio ottobre da Zuma Rome, noto ristorante giapponese di lusso sul rooftop di Palazzo Fendi, ospitando il welcome dinner dal carattere informale e glamorous sui tetti di Roma, a base di champagne, sake, sushi fusion e risate tra amici che si ritrovano.

Mentre gli ospiti iniziano ad affollare la terrazza di Zuma, Natalie e Oliver si incontrano nei giardini dell’Hotel de Russie per scambiarsi una dedica d’amore e conoscere i fotografi e videografi che li accompagneranno in questo viaggio. Poi via! si parte per i vicoli di Roma per raggiungere gli amici e iniziare i festeggiamenti.

 

The wedding day // from Rome with Love

Adoro la magia dei luoghi, quando sanno trasmettere secoli di storia, tensione, emozione.
Quando su quelle scale di pietra senti che il tuo passo è solo uno tra quelli che si confonderanno nei millenni, ma allo stesso tempo sai di aver lasciato la tua impronta, piccola o grande che sia.

Ho provato quella sensazione tutto il tempo, durante il wedding weekend di Natalie e Oliver. Mentre correvo con la radiolina all’orecchio per via dei Condotti, e poi sui tetti di Roma in quelle notti di autunno, o per le strade costeggiate di pini mentre sfrecciavamo in taxi da una location all’altra, sui gradoni di pietra del maestoso castello Odescalchi a Bracciano.

Una location da favola, costruita nel 1470 da Napoleone Orsini su un’imponente rocca affacciata sul lago di Bracciano, e scelta negli ultimi anni da numerose coppie celebri per il loro matrimonio: da Tom Cruise e Katie Holmes, a Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, o ancora a Martin Scorsese e Isabella Rossellini, recentemente da Petra Ecclestone.

Natalie aveva un’idea precisa di ciò che desiderava per il proprio evento: un vero e proprio “fairytale wedding”. Opulento, elegante, classico ma non scontato, che sorprendesse i suoi ospiti internazionali già abituati al lusso e alle feste. Un compito non facile,  un anno di lavoro intenso e coinvolgente, a momenti estremamente impegnativo, ma alla fine, mentre percorrevo quei gradoni di pietra, pensavo “ecco, anche io ho contribuito a costruire un pezzetto di questa Storia”.

Ecco a Voi questa moderna favola al Castello.

Ebbene… pensavate fosse finita? Questo era solo l’inizio (e per me e il mio Team il momento di tenere duro e tirar fuori le ultime energie e cartucce!)… i festeggiamenti per Natalie e Oliver continuano – il giorno seguente – a Villa Miani!

Con un party sen-sa-zio-na-le!!! Scopri le immagini e il video qui di seguito

A little party never killed nobody // The Grand Finale

elisa mocci events luxury wedding rome miani

elisa mocci maternity

Behind the scenes (1) // the biggest challenge

Questa immagine per me racchiude la sfida più grande di questi ultimi mesi. Scoprii di essere incinta a metà del planning di questo evento.

Un evento difficilissimo, fisicamente e mentalmente, affrontato di persona dopo qualche mese di immobilità forzata. A Roma e Bracciano, per tre giorni consecutivi. Sapevo di non potermela raccontare: per quanto avrei potuto cercare di dosare le energie, non tirare troppo la corda… stavo andando in evento, e l’Evento è ciò che comanda. Con i suoi tempi, i suoi imprevisti.⁠
In quei giorni mi ritrovai a fare i conti con un’altra Forza che -per la prima volta- comandava anch’essa. Con i suoi tempi, i suoi imprevisti.⁠
E gli sforzi straordinari che fino a ieri sembravano normali, in Evento, in quei giorni, parevano sovrumani. ⁠


Cercare di essere ancora più forte e sicura del mio di fronte a sposi ed ospiti esigenti, durante un evento oggettivamente complesso, è stato il mantra che mi ripetevo, per non far vedere dall’esterno e al mio stesso Team che anche solo un gradino di quel castello, a volte, era impossibile.

Che andare via qualche ora prima mi avrebbe salvata per l’Evento successivo.⁠
Ha piovuto, un’ora e un quarto ininterrottamente, prima della cerimonia. NESSUN canale meteo prevedeva pioggia. Guardavo il cielo e pensavo “Mi prendi in giro?!”.⁠
Abbiamo volato sui cieli di Roma su palloni a elio e trasportato 100 divani via mare, preso infiniti taxi durante un’avventura folle e bellissima.⁠
Mi sono aggrappata a Lei e Lei a me, e ogni tanto le dicevo “questa è la vita di tua mamma, è una vita straordinaria fatta anche di sacrifici per rendere felici gli altri, per vivere circondati di bellezza. Con mille complicazioni, ma anche con mille soddisfazioni. Resisti, qualche giorno e torniamo a casa”. Sembrerà incredibile, ma il piccolo demonietto, quei giorni, è stata tranquillissima, quasi avesse capito che la sfida era davvero grande.⁠
Siamo tornate più forti di prima, e sembra già una vita fa.

 

Behind the scenes (2) // Love your business and it will love you back

Questo è stato un anno particolare, anche con il mio Team. Per qualche evento ci abbiamo messo un pò ad “assestarci”. Succede all’inizio di ogni stagione, quando dopo i tepori invernali si torna sul campo e si deve dare il meglio di sé.
Quest’anno mi è accaduto anche a fine stagione, durante un evento particolarmente challenging, di sentire che il mio Team era su un’altra lunghezza d’onda.
Questo mi ha creato inizialmente una sorta di fastidio, “possibile che dopo tanti anni non siano indipendenti, non reagiscano a determinate situazioni come io farei? Dove è l’entusiasmo?”.
Solo dopo qualche giorno, e con l’aiuto di mio padre @mariomoccitraining, ho riflettuto che la mia visione derivava -anche- da alcuni errori che dipendevano dalla MIA gestione del Team.
Quest’anno – proprio in piena stagione weddings – ho dovuto seguire parte del lavoro a distanza, per via della gravidanza all’inizio estremamente difficile. Non potendo essere operativa in alcuni aspetti, mi sono concentrata sul dare il meglio di me su tutte le parti tecniche, creative e di pianificazione dell’evento, affinché in loco tutto fosse perfetto.

Motivare la squadra è un lavoro NON MENO IMPORTANTE di quello che facciamo per il cliente.

È il #weddingStaff che -in evento- realizza ciò che abbiamo disegnato come WP durante un anno. È l’interfaccia con gli ospiti, del Brand di una Società.
Non era vero che in quegli eventi non c’era entusiasmo. Anzi.
Era tuttavia filtrato dalla tensione che percepivano intorno per via del livello degli eventi e del mio totale focus sul Cliente, dal mostrarsi (anche nei miei confronti, considerata la situazione) distaccati e focalizzati sull’evento. Invece a me – dall’altra parte – mancava quel calore che di solito ci rende un Team unito e imbattibile.

Dove stava l’inghippo? ⁠
In soli 10 minuti che IO non avevo investito, la mattina, nello spiegare l’Evento, il mio focus e quindi il loro, nel renderli partecipi -anche- delle sfide che io stessa stavo affrontando e come interpretare alcuni cambiamenti. ⁠
Avevo dato per scontato che lavorando con me da tanti anni, non ci fosse bisogno di un briefing pre-evento, dato che tutti correvamo già da una parte all’altra. Sbagliato.⁠
Ogni evento è unico e porta con sé carichi di tensione, complessità, scelte da spiegare e inquadramenti da fare affinché il Team abbia al 100% la visione non solo di ciò che può accadere, ma di come – da Leader – ci aspettiamo che reagisca.⁠

 “Love your Business and it will love you back” vuol dire anche questo. Prendersi cura delle persone che abbiamo intorno, affinché loro possano amare il lavoro che fanno per noi, ogni giorno, anche il più sfidante.⁠ Ed essere grati, sempre.⁠

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Planning&Design Elisa Mocci Events Signature⁠ | Photo Zuzu Birkhof⁠ | Video Gordon Wedding Films⁠ | Flowers Flowersliving⁠ | Bridal dress Vera Wang | Banqueting Valentina Piccabianchi⁠ | Tech-music Blunotte Eventi⁠ | Venue Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano

Welcome dinner venue ZUMA Rome 

DIARI, WEDDINGS

DA ROMA CON AMORE | A LUXURY DESTINATION WEDDING AL CASTELLO DI BRACCIANO

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