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Elisa Mocci

Il vero senso del Net{working} internazionale: il racconto di Amour Monaco at Fairmont Montecarlo

Dopo tanti anni di attività, specialmente come Destination Wedding Planner, scelgo carefully gli eventi BtoB ai quali partecipare per accrescere il mio network internazionale.

Sono molto faticosi fisicamente, a dispetto di quanto possa sembrare dalle foto patinate che siamo abituati a postare agli eventi.

Un BtoB si basa sull’incontro di sellers e buyers, ovvero tra professionisti che vendono qualcosa, e altri che cercano qualcosa.

Rientro proprio ieri da AMOUR FORUM MONACO, ospitato dal lussuoso Fairmont Montecarlo, un esempio di evento di altissimo livello dedicato al Luxury Travel Market; questa edizione, in particolare, ha avuto un focus specifico sul segmento Romance (Weddings, Honeymoon, Luxury private retrait). In un connubio quasi scientifico, il Team di Amour (che conobbi lo corso anno in Grecia, ad Atene, invitata al loro evento chiamato Private Luxury Forum) riesce a far incontrare domanda e richiesta, schedulando 45 meeting ferratissimi distribuiti in tre mattine.

Vuol dire 15 meeting per mattina, 12 minuti l’uno + 1 minuto e mezzo di “switch”. Senza possibilità di saltare, di “no-show”, di pressapochismo, grazie ad un efficiente sistema di rating gli uni gli altri. Insomma, si potrebbe pensare ad uno speed date del luxury travel business. Ma non è questo il senso.

La chiave è la selezione accuratissima, da parte dell’organizzazione, di chi sono gli attori presenti:

  1. strutture ricettive, location storiche o private (come ville privatizzabili nell’oceano indiano o ai caraibi raggiungibili in elicottero, per capirci) di altissimo livello
  2. uffici del turismo delle più attrattive destination al mondo
  3. luxury destination wedding planners o travel specialists in cerca di espandere o rafforzare il proprio portfolio.

All’interno di questi eventi, non è tuttavia l’incontro di 12 minuti che conta. Ma ciò che tutto il contorno fa sviluppare, se si è disposti a mettersi in gioco.

Le persone, e la loro interazione, sono la base del networking. Nel titolo, ho volutamente inserito la parola working tra parentesi. Per sottolineare che, nonostante la scelta strategica di locations e parti del mondo di grande fascino, sono a tutti gli effetti giornate di lavoro.

Se non si lavora -durissimo- sulla propria resistenza alla stanchezza, alla pressione, alle scarpe scomode, all’imbarazzo e alla timidezza, da questi eventi non si porta a casa nulla.

 

È necessaria (e l’ho capito dopo qualche tentativo) una ferrea focalizzazione all’obbiettivo, che è -alla fine- quello di stringere relazioni autentiche, di lunga durata, che si basino sulla fiducia professionale e personale che si instaura tra i partecipanti.

Vuol dire sedersi a tavola insieme e raccontarsi, non di quante camere abbia la location o che prezzi applichi (lo sapremmo già dal BtoB la mattina), ma del perchè si è li, di che percorso si è fatto per arrivarci, del perchè dalla bellissima Sardegna sono oggi approdata alla ricerca di altre destination uniche per fascino e peculiarità, che possano arricchire il mio portfolio di proposte a livello mondiale.

Amour è un esempio tra i migliori, nel panorama internazionale, di come un BtoB serio possa trasformarsi in una esperienza fondamentale per il proprio network. Ho re-incontrato colleghi con i quali ci vediamo da 4-5 anni, e conosciuto nuove persone straordinarie, da tutto il mondo e… dall’Italia!

È incredibile come a volte ci sia necessità di uscire dal proprio territorio per entrare incontatto con realtà che hai a due passi.

Team Italy ai Love Travel Awards di AMOUR Monaco

Team Italy ai Love Travel Awards di AMOUR Monaco

Ho avuto la fortuna di vedere, con i miei occhi, una realtà di grande lungimiranza per il mondo del wedding in Italia. Il Convention Bureau di Firenze e la sua divisione “Tuscany for weddings”, che ha portato a Montecarlo un foltissimo gruppo di operatori del settore, leader tra le più belle location che la Toscana può proporre. Diretti competitors, sì, e nella stessa area geografica! Come può essere possibile?

Eppure loro, donne straordinarie, hanno un obbiettivo comune: la promozione del loro territorio. E forse per primi hanno capito che per “vincere” bisognava unirsi. Infatti in percentuale ad Amour erano il gruppo territoriale più forte.

E tra una giocata al Casinò (per ridere, mica sul serio!), un caffè da Starbucks sulla terrazza panoramica e pranzi più o meno orientali al NOBU (named “the sexiest restaurant in the world” for The Guardian) , quattro giornate sono volate portandosi via ore preziose di sonno in una maratona all’ultimo evento.

A metà staffetta, il Gala Dinner più atteso, i LOVE TRAVEL AWARDS. Attesi ogni anno con fermento, nella sala dello Sporting a Montecarlo si respira complicità mista a un pizzico di tensione, per i candidati.

È un premio importante, il riconoscimento come “miglior destinazione romantica” può influenzare il mercato per i mesi o gli anni a venire, e non è da poco!

Ecco i vincitori dei LOVE TRAVEL AWARDS, per ogni categoria.

Attraverso il networking ad Amour Forum, ho avuto la preziosa possibilità di incontrare i professionisti di riferimento di ognuna di queste meravigliose location (oltre a tutti gli altri illustri nomi candidati). Occasione unica di poter dare VALORE al mio lavoro, stringere relazioni ed aggiungere nuove 2018 top wedding destinations al portfolio di Elisa Mocci Events. Non male, vero?

E dopo la penultima giornata di BtoB, siamo stati letteralmente “trasportati” fuori Montecarlo, a  Saint-Jean-Cap-Ferrat, a picco sul mare della Costa Azzurra. Il party di chiusura di #AmourMonaco si è svolto nei giardini e all’interno dell’incantevole Villa et Jardins Ephrussi de Rothschild, con un evento prodotto da GALA – The Stylish Party Planner.

Ad accoglierci, un’originale quanto suggestiva performance di sei arpiste, sincronizzate sulle note di un dj (so cool!) sulle note delle più celebri colonne sonore degli ultimi anni, da Skyfall a Game of Thrones, aIl Padrino.

La musica, ed in generale l’entertainment, è stato il fiore all’occhiello che ha elevato tutta la serata.

Un’esperienza che si è basata su performances a sopresa, tra violinisti virtuosi sulle note de La Carmen e una live band da Parigi (tra le più talentuose che io abbia mai conosciuto) che ha scaldato la notte destreggiandosi abilmente tra brani di Bruno Mars, Withney Houston,Black Eyed Peas e Ed Sheeran.

E mentre ero rapita da questo spettacolo, e fortunatamente i telefoni non avevano campo e potevamo goderci la serata senza, per un pò, pensare a condivisioni social, mi guardavo intorno e pensavo: questa è la vita vera, per un vero Destination Wedding Planner.

Questi momenti mi rendono ciò che sono, che mi fanno diventare sempre più brava e attenta nel mio lavoro. Non, a dispetto delle apparenze, cantare a squarciagola “Angel” di Robbie Williams abbracciata ai miei colleghi (ricordo memorabile), ma l’essere capace, in quel frangente, di saper OSSERVARE.

I miei colleghi internazionali sono lo specchio del mondo del wedding internazionale.

Capire quale dei miei colleghi balla funky, o R’n’B, mi farà capire meglio che tipo di musica può piacere a quel tipo di cultura, e quindi avrò imparato qualcosa in più. Osservare il mio collega indiano commentare il cibo, o l’illuminotecnica, o la temperatura di un ambiente durante uno di questi eventi di lusso, è uno spaccato su mille mondi che mai potrei incontrare insieme in altre occasioni.

E quando si ha la lucidità, e l’impegno di osservare, ragionare, e imparare senza per questo smettere di amare questo lavoro – e nonostante la stanchezza – riuscire a divertirsi, è proprio in quel momento che vieni ripagato di ogni sforzo e l’energia ritorna, più forte che mai, per scambiare le ultime parole in un’altra lingua sul transfer che ti riporta in hotel.

Insomma, la conclusione perfetta di Amour Europe 2018.

 

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